Il mondo di Ralph Lauren, autentico e senza tempo
Summer 2026
RL/Cultura

Il filo della tradizione americana

A Gee’s Bend, in Alabama, l’ingegno americano prende forma nelle trapunte tipiche di questo luogo e nelle mani che le realizzano.
Di Tara Donaldson
Non c’era nulla di strano in una bambina che giocava sotto i telai per trapunte di sua madre, fingendo che fosse una casa delle bambole e schivando gli aghi che passavano attraverso il tessuto. Ma ciò che accadeva sopra la testa di Claudia Pettway Charley era la tradizione tessile della sua città natale che prendeva forma. E la sua comunità stava contribuendo a crearla, blocco dopo blocco. La località di Gee’s Bend è situata in un’ansa del fiume Alabama a quasi due ore da Montgomery, lungo le strade della contea dove i campi verdi sono solo occasionalmente punteggiati da case e fienili. Qui, le mattine sono spesso avvolte dalla foschia e le trapunte appese ad arieggiare sono un’immagine comune. In questa cittadina denominata Gee’s Bend (anche se il suo nome ufficiale è Boykin), tradizione significa tramandare l’arte delle trapunte per la quale le donne del posto e le loro antenate sono oggi apprezzate in tutto il mondo. Charley e Loretta Pettway Bennett, due artiste tessili della comunità (nessuna parentela tra di loro), non avrebbero mai immaginato cosa sarebbe nato dalle creazioni tessili che le avevano tenute al caldo. Nel 2002, il Whitney Museum of American Art ha presentato The Quilts of Gee’s Bend, una mostra che ha cercato di portare quelle storie oltre i confini della comunità. Da allora, le opere delle artiste sono arrivate al Metropolitan Museum of Art, in invidiabili collezioni private e ora nella nuova collaborazione Artist in Residence di Ralph Lauren. Le trapunte sono una forma d’arte tipicamente americana e fanno parte del lessico creativo di Ralph Lauren da decenni. Per questo, la collaborazione con le rinomate artiste di Gee’s Bend è stata come un nuovo passo nella celebrazione delle tradizioni che caratterizzano l’America. La collaborazione Ralph Lauren x Gee’s Bend mette in luce il lavoro di Charley e Bennett, due protagoniste di una delle comunità artistiche più influenti d’America. La collezione in edizione limitata di abbigliamento e articoli per la casa fa parte del programma Artist in Residence di Ralph Lauren, che promuove collaborazioni con artigiani il cui lavoro porta avanti tradizioni culturali tramandate attraverso le generazioni, concentrandosi sulla realizzazione di prodotti autentici e sulla relativa narrazione.
“Le donne hanno sempre realizzato trapunte. Le stendevano per arieggiarle e mostrare il loro lavoro. Per le donne della comunità, era un modo per riunirsi e parlare, per raccontare le loro storie e cantare attorno ai telai.”
La collaborazione è un incontro di menti che coinvolge generazioni di artigiani e di ingegno americano ed è un riconoscimento del fatto che la scintilla della creatività è presente in tutta la nazione, in particolare nei luoghi più piccoli. È anche una nuova tappa dell’impegno della maison Ralph Lauren nell’ambito dell’iniziativa Design consapevole, parte essenziale del suo processo creativo che prevede collaborazioni autentiche con le comunità che la ispirano. Durante le sessioni di design collaborativo con Ralph Lauren, le artiste hanno utilizzato prodotti Ralph Lauren a fine ciclo per creare articoli trapuntati originali che costituiscono la base della collezione, in continuità con la loro tradizione di riutilizzo creativo di capi usati. I caratteristici elementi di design di Gee’s Bend, come le audaci asimmetrie, le impunture ben visibili e la composizione estemporanea, si ritrovano tutti nella collezione. Cotone e lino sono presenti un po’ ovunque, ma la collaborazione affonda le sue radici in un altro caposaldo della tradizione americana da sempre al centro della filosofia creativa di Ralph Lauren e delle trapunte di Gee’s Bend: il denim. “Adoro il denim perché lo associo all’idea di resistenza e lunga durata”, spiega Bennett che da anni utilizza questo tessuto nel suo lavoro. “Una trapunta può durare per molto tempo se ben curata”. L’antico passatempo della comunità, nato con finalità pratiche, è diventato un esempio vitale della maestria artistica americana e un’importante fonte di ispirazione per Ralph Lauren. Ma nella storia di questi patchwork c’è un racconto più semplice, che parla di famiglia e spirito di unità. “Le donne hanno sempre realizzato trapunte”, racconta Charley, artista tessile di quarta generazione appartenente a una stirpe di maestri artigiani. “Le stendevano per arieggiarle e mostrare il loro lavoro. Per le donne della comunità, era un modo per riunirsi e parlare, per raccontare le loro storie e cantare attorno ai telai”.
All’inizio, la realizzazione di trapunte non era considerata un’arte a Gee’s Bend. La tradizione risale agli anni ’60 dell’Ottocento e individua in Dinah Miller la prima artigiana conosciuta. “All’epoca le trapunte non erano apprezzate. Venivano realizzate solo per stare al caldo”, spiega Bennett, che ha appreso i rudimenti della tradizione da sua nonna. Realizzare le trapunte, proprio come cucinare – un’altra abilità che Bennett ha imparato dalla nonna – era una delle attività essenziali di cui le donne della comunità si occupavano per prendersi cura della famiglia. Le trapunte servivano a proteggersi dal freddo, ma erano anche un passatempo nelle lunghe giornate estive, quando le coltivazioni di cotone locali erano nella stagione di crescita e non avevano ancora bisogno di cure. Quando le persone iniziarono a cercare le artiste nei primi anni 2000, arrivando in zona alla ricerca di trapunte dopo che il loro lavoro aveva ottenuto un riconoscimento più ampio, Charley capì che questa attività doveva essere qualcosa di più. “Non c’era molto lavoro a Gee’s Bend”, dice riguardo alla comunità che, sebbene nota da tempo per l’agricoltura e le trapunte, aveva conosciuto un successo commerciale molto limitato in entrambi i settori a causa del suo isolamento geografico. “Era la prima volta che le donne riuscivano a guadagnare una sorta di reddito vendendo trapunte, quindi l’attività assunse un significato completamente diverso”. Per rafforzare l’impegno di Ralph Lauren verso la comunità, il 5% del prezzo netto di vendita al dettaglio della collezione Ralph Lauren x Gee’s Bend sosterrà il programma di assistenza alimentare dell’Equal Justice Initiative, fornendo supporto diretto alle famiglie a basso reddito dell’Alabama. Anche se le motivazioni legate alla realizzazione delle trapunte sono cambiate insieme alla domanda, le artiste di Gee’s Bend continuano a parlare il loro linguaggio visivo, che trasforma la cultura locale in vivaci composizioni geometriche e le storie in opere d’arte astratta che prendono vita grazie al colore. Hanno sempre creato arte utilizzando ciò che avevano a disposizione. E hanno sempre trovato il modo di trasformare materiali di recupero in oggetti decisamente contemporanei. Molto spesso, il mezzo erano gli indumenti donati, ma si trattava essenzialmente di vedere l’arte nella quotidianità e l’opportunità ovunque si presentasse.
Charley non gioca più nella casa delle bambole ma, quando si mette al telaio, l’idea è ancora quella di attingere dall’immaginazione e dal cuore. “Quando inizio una trapunta, sono essenzialmente le mie emozioni a disegnare”, spiega. I suoi lavori iniziano dal centro e si sviluppano gradualmente verso l’esterno. Da lì, seguono la sua intuizione ed evolvono in modo organico. Se è felice, i colori possono essere più vivaci. Quando qualcosa non va, si prende una pausa o gira la trapunta per vedere le cose da una nuova prospettiva. In una parola, Charley descrive il suo lavoro come ispiratore. “Ogni persona che osserva una mia creazione, per qualsiasi motivo, deve avere la propria storia delle sensazioni che l’oggetto le suscita”. È interessante il modo in cui Bennett classifica le sue opere, che sono arrivate in importanti istituti d’arte come il Metropolitan Museum of Art e sui francobolli degli Stati Uniti che celebrano le trapunte di Gee’s Bend. Il suo stile è audace e vivido e ha l’effetto di coinvolgere lo spettatore. “Mi piace l’idea che chi vede le mie opere ne rimanga incantato. Che non possa distogliere lo sguardo”, afferma. Bennett è stata principalmente influenzata da sua madre e da sua zia Lucy T. Pettway, la cui trapunta Housetop è esposta al Met. “Mia zia Lucy era capace di realizzare qualsiasi motivo e qualsiasi trapunta che sia mai stata creata. Io la chiamavo G.O.A.T.”, racconta. Anche se le madri e le nonne non ci sono più, le loro tradizioni continuano a vivere nella comunità rurale che ancora oggi si avvicina all’arte delle trapunte proprio come facevano le antenate.
All’inizio, la realizzazione di trapunte non era considerata un’arte a Gee’s Bend. La tradizione risale agli anni ’60 dell’Ottocento e individua in Dinah Miller la prima artigiana conosciuta. “All’epoca le trapunte non erano apprezzate. Venivano realizzate solo per stare al caldo”, spiega Bennett, che ha appreso i rudimenti della tradizione da sua nonna. Realizzare le trapunte, proprio come cucinare – un’altra abilità che Bennett ha imparato dalla nonna – era una delle attività essenziali di cui le donne della comunità si occupavano per prendersi cura della famiglia. Le trapunte servivano a proteggersi dal freddo, ma erano anche un passatempo nelle lunghe giornate estive, quando le coltivazioni di cotone locali erano nella stagione di crescita e non avevano ancora bisogno di cure. Quando le persone iniziarono a cercare le artiste nei primi anni 2000, arrivando in zona alla ricerca di trapunte dopo che il loro lavoro aveva ottenuto un riconoscimento più ampio, Charley capì che questa attività doveva essere qualcosa di più. “Non c’era molto lavoro a Gee’s Bend”, dice riguardo alla comunità che, sebbene nota da tempo per l’agricoltura e le trapunte, aveva conosciuto un successo commerciale molto limitato in entrambi i settori a causa del suo isolamento geografico. “Era la prima volta che le donne riuscivano a guadagnare una sorta di reddito vendendo trapunte, quindi l’attività assunse un significato completamente diverso”. Per rafforzare l’impegno di Ralph Lauren verso la comunità, il 5% del prezzo netto di vendita al dettaglio della collezione Ralph Lauren x Gee’s Bend sosterrà il programma di assistenza alimentare dell’Equal Justice Initiative, fornendo supporto diretto alle famiglie a basso reddito dell’Alabama. Anche se le motivazioni legate alla realizzazione delle trapunte sono cambiate insieme alla domanda, le artiste di Gee’s Bend continuano a parlare il loro linguaggio visivo, che trasforma la cultura locale in vivaci composizioni geometriche e le storie in opere d’arte astratta che prendono vita grazie al colore. Hanno sempre creato arte utilizzando ciò che avevano a disposizione. E hanno sempre trovato il modo di trasformare materiali di recupero in oggetti decisamente contemporanei. Molto spesso, il mezzo erano gli indumenti donati, ma si trattava essenzialmente di vedere l’arte nella quotidianità e l’opportunità ovunque si presentasse. Charley non gioca più nella casa delle bambole ma, quando si mette al telaio, l’idea è ancora quella di attingere dall’immaginazione e dal cuore. “Quando inizio una trapunta, sono essenzialmente le mie emozioni a disegnare”, spiega. I suoi lavori iniziano dal centro e si sviluppano gradualmente verso l’esterno. Da lì, seguono la sua intuizione ed evolvono in modo organico. Se è felice, i colori possono essere più vivaci. Quando qualcosa non va, si prende una pausa o gira la trapunta per vedere le cose da una nuova prospettiva. In una parola, Charley descrive il suo lavoro come ispiratore. “Ogni persona che osserva una mia creazione, per qualsiasi motivo, deve avere la propria storia delle sensazioni che l’oggetto le suscita”. È interessante il modo in cui Bennett classifica le sue opere, che sono arrivate in importanti istituti d’arte come il Metropolitan Museum of Art e sui francobolli degli Stati Uniti che celebrano le trapunte di Gee’s Bend. Il suo stile è audace e vivido e ha l’effetto di coinvolgere lo spettatore. “Mi piace l’idea che chi vede le mie opere ne rimanga incantato. Che non possa distogliere lo sguardo”, afferma. Bennett è stata principalmente influenzata da sua madre e da sua zia Lucy T. Pettway, la cui trapunta Housetop è esposta al Met. “Mia zia Lucy era capace di realizzare qualsiasi motivo e qualsiasi trapunta che sia mai stata creata. Io la chiamavo G.O.A.T.”, racconta. Anche se le madri e le nonne non ci sono più, le loro tradizioni continuano a vivere nella comunità rurale che ancora oggi si avvicina all’arte delle trapunte proprio come facevano le antenate. “Ci sono alcuni disegni che da sempre sono attribuiti a Gee’s Bend e noi continuiamo a usare quegli stessi motivi o quelle stesse immagini e creiamo nuove versioni di quei modelli”, spiega Charley. L’iconico motivo della trapunta Housetop e le fantasie a blocchi e righe sono alcuni dei disegni esclusivi attribuiti alle artiste tessili di Gee’s Bend. “Non dobbiamo reinventare tutto da zero. Funziona bene così com’è”.
Gli articoli di Gee’s Bend sono oggetti da tramandare, che finiscono nelle cassepanche dei corredi, che racchiudono storie per i nipoti e i loro figli. La prima trapunta mai realizzata da Bennett, un motivo floreale troppo complesso per le sue mani di dodicenne ma non per il suo spirito battagliero, è andata a suo fratello e successivamente è stata tramandata, tutta sbilenca com’era, ci racconta. L’ispirazione reciproca al centro della collaborazione con Ralph Lauren è una nuova storia per queste artiste, da tramandare ai figli dei loro nipoti. Una storia di arte, sì, ma soprattutto di resilienza. Per Charley, la collaborazione non è incentrata tanto sugli articoli, ma piuttosto su ciò che essi rappresentano: un riconoscimento più ampio per generazioni di artiste il cui lavoro influenza da tempo la maestria artigianale americana. “Poter avere [Ralph Lauren] qui ad ascoltare le nostre storie, desideroso di scoprire chi siamo e cosa facciamo e di ammirare il nostro lavoro, è una sensazione meravigliosa”, afferma. Questa emozione si è tradotta in una collezione che include trapunte e coperte simili a quelle che generazioni di residenti di Gee’s Bend hanno utilizzato per proteggere le loro famiglie dal freddo, una giacca che unisce arte e stile dando nuova vita al caratteristico look di Gee’s Bend e una borsa che porta in sé le storie delle artiste e quelle di chi la indossa. Più del tessuto, della resistenza e della tradizione che le persone ora conoscono di questa sperduta comunità dell’Alabama, Charley desidera che ognuno di noi capisca che ciò che ha dentro di sé è prezioso, anche se, come le trapunte di Gee’s Bend, ci vuole un po’ di tempo per riconoscerlo. “Ognuno di noi potrebbe scoprire qualcosa dentro di sé e trasformarlo in qualcosa di bello, non si sa mai”, dice, immaginando famiglie sedute attorno a un tavolo a condividere pietanze nel set di piatti anch’esso parte della collezione Ralph Lauren x Gee’s Bend. “Pensando alle trapunte e al calore che offrono, per noi era una questione di sopravvivenza e per loro è la possibilità di possedere un pezzo di storia. Che la usino per coprirsi o la appendano a una parete, auspicabilmente avranno una storia tutta loro e proveranno emozioni speciali nel guardarla. Tante cose potrebbero essere dette riguardo a Gee’s Bend, da tutto ciò che è accaduto fino a ciò che è ora”. “Abbiamo ereditato un talento, una tradizione”, aggiunge Bennett. Gli articoli di questa collezione, spiega, rappresentano una storia del passato e ora una storia del presente. “Siamo ancora qui”.

TARA DONALDSON è una scrittrice e redattrice che si occupa di moda, cultura e lifestyle. È stata responsabile editoriale di WWD e il suo lavoro esplora lo stile come autorialità, identità ed espressione culturale oltre le tendenze e le passerelle. È coautrice di Black in Fashion: 100 Years of Style, Influence & Culture.