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La storia dell’iconico logo Polo Hi Tech, cosa ha significato e come ha ispirato una nuova collezione per l’autunno 2018Molto più su del livello del mare, oltre le nuvole che avvolgono l’Himalaya, Ed Viesturs, uno dei più grandi scalatori d’America, si faceva strada fino alla vetta del Monte Everest. Aveva già raggiunto la cima più alta del mondo in passato, ma questa era la prima volta in cui sfidava la vetta in solitaria: si trattava di un tentativo storico, data la difficoltà dell’impresa. Era l’autunno del 1993, e la figura di Viesturs si stagliava sull’abbagliante neve bianca con la sua tuta isolante rossa e nera in piumino, indossata su capi tecnici e accessori a blocchi di colore in rosso, blu e nero. “Ero lo scalatore più elegante mai stato sull’Everest”, affermò all’epoca. A differenza dei capi indossati dagli altri alpinisti del tempo, che erano forniti da aziende tradizionalmente specializzate nell’outdoor, quelli di Viesturs sfoggiavano un logo inaspettato: “POLO SPORT”.
La sponsorizzazione della scalata all’Everest di Viesturs da parte di Ralph Lauren segnava una nuova direzione per un brand che poggiava le sue fondamenta sui codici tradizionali dello stile americano e inglese, come il preppy del New England, il West degli USA, il fascino Old England e, naturalmente, lo sport del polo. Ma se il passato è per Ralph Lauren una fonte di ispirazione, esso non rappresenta mai un vincolo. “Uno degli aspetti più rilevanti del nostro decennio”, affermò Ralph all’epoca, “è che sempre più donne, uomini e bambini si dedicano a praticare sport: ciclismo, corsa, sci, canottaggio e molte altre discipline. E anche chi non può definirsi uno sportivo, desidera quantomeno sembrarlo”. La sua risposta? Polo Sport, una nuova linea dal look audace e innovativo. Una linea non solo ispirata allo sport, ma pensata per lo sport, da indossare sul ponte dell’America, sulle piste da sci di Telluride o, come nel caso di Viesturs, persino sul Monte Everest. Negli anni successivi, Polo Sport sarebbe diventata una delle creature più iconiche – e più ambite dai collezionisti – di Ralph Lauren.
Dopo la nascita della collezione Stadium, la linea di ispirazione atletica che ha lanciato Polo Sport nell’autunno 1992, Ralph Lauren ha presentato altre tre collezioni che hanno reinventato il moderno abbigliamento activewear nell’iconico stile Polo: la collezione da snowboarding (che includeva la leggendaria giacca Snow Beach), la collezione Sportsman (ispirata alle attività all’aperto più avventurose) e le ambitissime collezioni per gli sport invernali RL2000 e Ski ’92, tutte caratterizzate da un fascino grafico e motivi colorati che avrebbero definito l’estetica Polo Sport. Alcuni modelli di queste collezioni erano impreziositi da un nuovo logo, riservato agli articoli pensati per le alte prestazioni sportive: “POLO HI TECH”. Dal 1992 al 1994, l’applicazione con il logo Hi Tech apparve su innumerevoli capi, dai gilet progettati per le battute di pesca agli anorak concepiti per resistere alle asperità dello sci-alpinismo.
Ogni modello aveva delle peculiarità uniche che gli erano valse l’etichetta Hi Tech, ma tutti potevano vantare qualche speciale caratteristica tecnica: fodere trapuntate in ripstop, nylon balistico o micro-rivestito Supplex©, cotone spalmato ad alta funzionalità, Cordura©, tasche funzionali, isolamento speciale, giunture rinforzate e altro ancora. Spesso decorati con parole come “ALPINE” o “CLIMB”, i capi Hi Tech incarnavano con il loro grintoso design un senso di azione e avventura e, sebbene il logo sia stato gradualmente ritirato dopo il 1994, quell’idea di abbigliamento tecnico per lo sport è sopravvissuta nella linea RLX e in altre collezioni negli anni successivi.
Oggi, un quarto di secolo dopo, Polo Hi Tech torna alla ribalta per l’autunno 2018. Ralph Lauren ha fatto molto più di un semplice revival del logo: ha costruito intorno a quel concept una collezione nuova di zecca, unendo i dettagli di design delle originali collezioni Polo Sport – come le tasche funzionali, i tessuti personalizzati resistenti alle intemperie, le grafiche audaci e le vivaci fantasie a blocchi di colore – a modelli e silhouette completamente innovativi. Il risultato, che siamo orgogliosi di presentare, sono capi che si abbinano con la stessa efficacia al denim, ai motivi camuflage e al tweed, e sono perfetti da indossare tanto in città quanto su una parete rocciosa nello Yosemite – o, naturalmente, durante una scalata in solitaria sull’Everest.



