Eleganza al quadrato
Dopo 50 anni, il tartan continua a regnare incontrastato come emblema di stile della stagione“Per Ralph Lauren, il tartan non è soltanto un tessuto. È uno stile di vita”. Così scriveva il New York Times nel 1991, anno in cui Ralph Lauren presentò un cassettone in mogano con cassetti in tartan, parte di una serie esclusiva di nove articoli di mobilio ispirati alla sua collezione personale di oggetti scozzesi del XIX secolo.
L’affermazione sarebbe stata altrettanto valida nel 1971, quando Ralph Lauren presentò il suo primo completo da donna, decorato con uno splendido motivo Fraser Hunting, e nel 1993, quando lanciò una linea di valigeria e pelletteria in un delizioso tartan Black Watch. Per non parlare del 2006, quando la sua collezione Highlands a tema tartan sfilò in passerella, o del 2015, quando cuscini d’arredo in tartan punteggiarono i divanetti del Polo Bar durante la serata di inaugurazione.
Tartan is back in full effect for Holiday 2018, making an appearance on everything from wool twill trousers to a silk bow tie and a double-breasted sport coat. Forever at the intersection of irreverent rebellion and buttoned-up nobility, tartan remains unwaveringly stylish. After all, it’s no coincidence that both Johnny Rotten and Prince Charles consider it a closet staple. Both aesthetically and for their durability and warmth, few style statements beat out a classic Gordon plaid cashmere scarf or a three-quarter-length wool coat cut from a chic Black Watch weave (check out our balmacaan-meets–barn coat take below).
Non stupisce dunque che l’attrazione di Ralph Lauren per il segno distintivo dell’autentico ribelle sartoriale sia rimasta immutata nel tempo. In fondo, il fascino del tartan conquista la Scozia sin da quando i clan nelle Highlands cominciarono a tingere i tessuti di lana per affermare la propria identità 500 anni fa. Bandito dal governo dopo che il sistema dei clan fu messo sotto accusa per l’ascesa giacobita del 1745, fu solo nel XIX secolo che il tartan ricominciò a comparire (in gran parte grazie a Re Giorgio IV, che fu il primo monarca nell’arco di due secoli a visitare Edimburgo, chiedendo agli scozzesi di indossare il tartan per l’occasione). Oggi esistono circa tremila motivi differenti, chiamati “sett”, nello Scottish Register of Tartans.
E sebbene l’origine del termine sia controversa – la teoria più popolare è che derivi dalle parole scozzesi-irlandesi tuar e tan, che significano rispettivamente colore e distretto – c’è una cosa sul tartan che è indiscussa. Tanto raffinato quanto versatile, è un pilastro dello stile senza tempo. Del resto, quale altro motivo si adatta a un soprabito o a un audace paio di pantofole in velluto con la stessa elegante disinvoltura con cui può abbellire una tazza da tè?
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