Il mondo di Ralph Lauren, autentico e senza tempo

Il fascino dell’uniforme

Le divise hanno insegnato a generazioni di uomini le regole di uno stile essenziale ma solido. Ottimi come base per un buon guardaroba, i principi dello uniform dressing sono senza tempo, in linea con lo stile Polo

Che si tratti di tenute militari o semplicemente dei propri capi casual, un approccio all’abbigliamento ispirato alle uniformi ha i suoi indiscutibili vantaggi. Innanzitutto, conferisce al guardaroba un senso di integrità, semplicità e buona organizzazione. Essendo basato su combinazioni di capi senza tempo, classici e iconici, questo sistema è anche un modo per codificare il proprio look in un mondo dello stile spesso caotico e confuso. Trovare la giusta uniforme non solo migliorerà la coerenza e l’espressione del vostro stile personale, ma potrebbe persino aiutarvi a creare una sorta di versione sartoriale del vostro biglietto da visita. Pensate a Tom Wolfe in abito bianco, a Johnny Cash con un outfit nero in stile western o ad André Leon Talley con un caftano.

L’uniforme può vantare un ruolo fondamentale: ha insegnato alle generazioni di uomini più influenti della storia americana come vestirsi. Ottant’anni fa, i veterani americani appena tornati vittoriosi dalla guerra iniziarono a usufruire del G.I. Bill per frequentare l’università e cambiarono per sempre lo stile dei campus. Divenuti studenti, questi ex soldati importarono i capi delle loro vecchie uniformi nel canone dell’abbigliamento sportivo americano: chino sbiaditi, giacche militari con spalline, caban e camicie in chambray sono da allora capi classici dello stile universitario.

<strong class="">ALTA FEDELTÀ</strong><br/><span class="">Tom Wolfe, Johnny Cash e André Leon Talley (fotografati da Steven Simko), tutti dediti alla ricerca di un look personale divenuto emblema del loro stile</span>
ALTA FEDELTÀ
Tom Wolfe, Johnny Cash e André Leon Talley (fotografati da Steven Simko), tutti dediti alla ricerca di un look personale divenuto emblema del loro stile

Oltre ai capi di abbigliamento, la cosiddetta Greatest Generation portò anche una mentalità militare nel modo di vestirsi. Potremmo chiamarla la formula dello zaino: l’idea che uno stile perfettamente ordinato debba basarsi su pochi elementi essenziali. Bianco, verde, blu e kaki – i colori base delle uniformi di servizio – divennero presto le fondamenta di un guardaroba serio e affidabile. Dato il numero relativamente ridotto di scelte predefinite, i dettagli erano particolarmente importanti. Proprio come nell’uniforme, ciò che faceva la differenza tra “ottimo” e “discreto” era la lucentezza delle scarpe, la piega dei pantaloni, il candore dei capi bianchi; tenere le proprie cose in perfetto stato rimane una caratteristica distintiva di un’estetica impeccabile. Tutto questo si ricollega anche a un altro principio dell’uniforme: quando un outfit diventa un’espressione sartoriale della nostra identità, il livello di attenzione con cui ce ne prendiamo cura deve essere il più alto possibile. Lavate con cura i vostri capi, conservateli correttamente, rammendateli se necessario (a meno che i segni del tempo non diventino una nota di carattere) e, soprattutto, non sbarazzatevi di una combinazione vincente solo perché voi la conoscete molto bene: la maggior parte delle persone non vi ha ancora visto indossarla. L’importante è indossare un outfit che ci stia bene e ci valorizzi, non essere all’ultima moda.

Trovare la formula vincente per la vostra uniforme ha anche un altro vantaggio: il vostro armadio sarà sempre ben organizzato ed eviterete di dover prendere troppe decisioni inaspettate. Avere un guardaroba semplice e ben definito era a tutti gli effetti una parte della strategia professionale per personaggi del calibro di Steve Jobs, Rem Koolhaas, Winston Churchill e Barack Obama, tipi che la sapevano piuttosto lunga sulla produttività e sull’importanza di presentarsi bene in pubblico. Anche Ralph Lauren, maestro nella rivisitazione di capi classici e senza tempo, si è espresso sull’importanza di avere in armadio qualche combinazione prestabilita pronta all’uso. “Non ci penso troppo a lungo”, ha dichiarato una volta a WWD riguardo al modo in cui si veste nel giorno di una sfilata. “È l’ultimo dei miei pensieri”.

<strong>UNA SCELTA SAGGIA</strong><br/><span>Winston Churchill, Steve Jobs e Rem Koolhaas, uomini estremamente impegnati che hanno semplificato le decisioni di ogni giorno con un guardaroba rigorosamente selezionato</span>
UNA SCELTA SAGGIA
Winston Churchill, Steve Jobs e Rem Koolhaas, uomini estremamente impegnati che hanno semplificato le decisioni di ogni giorno con un guardaroba rigorosamente selezionato

Ma cosa succede se apprezzate i vantaggi offerti da un’uniforme in termini di produttività e identità e tuttavia vi infastidisce l’idea di perdere quel momento quotidiano di creatività che avete quando dovete decidere cosa indossare? La potenza di un’uniforme, in verità, non risiede tanto nella ripetizione meccanica, quanto piuttosto nel trovare una formula vincente che possa aiutarvi nella scelta dei vostri outfit. Per averne una prova (oltre che un’ispirazione) dobbiamo tornare a Ralph Lauren, che conosce la potenza e l’affidabilità di una cravatta reps con un abito elegante, di un blazer blu con dei pantaloni grigi, di una giacca in tweed con una camicia in flanella, di un paio di pantaloni cargo con una maglietta e di una camicia western con un paio di jeans, e che sfrutta appieno le potenzialità di ognuno di questi elementi, pur non indossando mai due volte lo stesso look.

Qualunque sia la vostra scelta, un’uniforme deve essere soltanto vostra e non può che trarre beneficio da un tocco personale – Ralph Lauren, ad esempio, indossa spesso un semplice completo a due pezzi scuro, ma ha cura di allacciare la giacca a doppio petto sull’ultimo bottone, creando un drappeggio dei revers molto personale – e da qualche intrigante contraddizione: Ralph conosce alla perfezione le regole dello stile formale, ma è noto per indossare le sue giacche da smoking con jeans e stivali. È più di una semplice uniforme: è la sua uniforme.

<strong>GLI INGREDIENTI CHIAVE</strong><br/><span>Ricche, variegate e dallo stile senza tempo, le collezioni Ralph Lauren offrono alcune combinazioni classiche di grande utilità: denim e tweed, abito a doppio petto con cravatta reps, blazer blu con pantaloni in flanella grigi</span>
GLI INGREDIENTI CHIAVE
Ricche, variegate e dallo stile senza tempo, le collezioni Ralph Lauren offrono alcune combinazioni classiche di grande utilità: denim e tweed, abito a doppio petto con cravatta reps, blazer blu con pantaloni in flanella grigi

Forse è anche per questo che Ralph Lauren e la sua visione di Polo sono da quasi cinquant’anni il simbolo di uno stile senza tempo, che non si è mai appiattito su un numero limitato di look. Polo è una linea dallo stile altamente definito e perfettamente riconoscibile, eppure è cresciuta fino a riunire in sé una moltitudine di codici estetici. Alla base, tuttavia, c’è un’inscalfibile passione per tutto ciò che ha uno stile senza tempo, compresa l’uniforme.

Andrew Craig è l’ex content editor per la moda uomo di Ralph Lauren.