Il mondo di Ralph Lauren, autentico e senza tempo
aprile 2025
RL/Uomo

Un milione di piccoli pezzi

I capi patchwork di questa stagione, con le loro tonalità intense, sono un’ode alla perfezione dell’imperfezione
Di Eric Twardzik
Il mondo di Ralph Lauren ha celebrato spesso il fascino dei contrasti. Pensate a un blazer blu a doppio petto indossato su un paio di jeans con toppe e rammendi, a un bomber in pelle invecchiata abbinato a un paio di pantaloni in flanella o a una giacca corta in denim su una fluente gonna in stile country. Eppure, nessun abbinamento può vantare lo stesso impatto visivo del patchwork: è in questo tessuto speciale – per sua stessa natura un trionfo di contrasti – che quella tensione giocosa che dona allo stile Polo la sua inconfondibile e intensa texture raggiunge il suo apice. Nel corso degli anni, Ralph ha utilizzato il patchwork in una varietà di forme, dalle giacche in madras in stile preppy alle camicie da lavoro tinte indaco che richiamano l’arte giapponese del boro con i suoi rammendi realizzati a mano. La fonte di ispirazione stilistica, tuttavia, è una sola: l’umile tradizione delle cosiddette “trapunte pazze”, nata grazie ai coriacei abitanti del New England che mettevano insieme ritagli di tessuto asimmetrici per creare tappeti, copriletti e capi di abbigliamento con cui scaldavano sé stessi e le proprie famiglie durante l’inverno.
UN MOSAICO DI FANTASIE
Sopra: un look patchwork ispirato alla tradizione americana, dalla collezione donna Autunno 1982. A destra: l’abito Hamlin ispirato all’arte delle trapunte presentato nella Ralph Lauren Collection per il 50° anniversario della Maison.
UN MOSAICO DI FANTASIE
Sopra: un look patchwork ispirato alla tradizione americana, dalla collezione donna Autunno 1982. A destra: l’abito Hamlin ispirato all’arte delle trapunte presentato nella Ralph Lauren Collection per il 50° anniversario della Maison.
Queste originali creazioni sono state in seguito riconosciute come forme d’arte popolare e inserite nelle collezioni di diversi musei; allo stesso modo, il tessuto patchwork ha acquisito nel tempo un’aura di glamour tale da arrivare a calcare le passerelle di moda. Ralph Lauren l’ha reso protagonista della sua sfilata per la collezione donna Autunno 1982 incentrata sulla tradizione americana e, nella Collection del 2017 dedicata al 50° anniversario della Maison, ha proposto un abito Hamlin composto da tessuti di velluto e jaquard stampato, ispirato all’arte delle trapunte pazze; un esempio sorprendente di come anche una tradizione nata dalla sana parsimonia americana possa dar vita a uno stile sensuale, bohémien e lussuoso. “Mi sono ispirato allo spirito di questi manufatti artigianali per realizzare maglie, gonne e giacche patchwork con motivi che ricalcano le prime forme dell’arte popolare americana”, ha spiegato Ralph. “Considero queste creazioni un’espressione della nostra tradizione americana: capi autentici e unici nel loro genere”.
“Considero queste creazioni un’espressione della nostra tradizione americana: capi autentici e unici nel loro genere.”
Naturalmente, i capi patchwork Polo non sono cuciti insieme da una nonna yankee come accadeva un tempo, ma attraversano un processo in più fasi che riflette la dedizione del brand per l’autenticità e la qualità artigianale. I motivi nascono da bozzetti su cui sono indicate le linee di cucitura dei diversi tessuti e i loro punti di incontro. Quindi, il mosaico viene accuratamente riempito con la combinazione di tessuti, colori e motivi che meglio si adatta al modello: un lavoro impegnativo e rigoroso che consente di ottenere un motivo finale dall’impeccabile effetto casuale che solo i migliori capi patchwork possono vantare. E non è tutto. Molti capi vengono successivamente impreziositi da altri dettagli rifiniti a mano, come i rammendi, per garantire l’unicità di ogni pezzo.
Felpa con cappuccio patchwork in spugna
349,00 € 110,00 €
La nuova selezione primaverile di capi patchwork per uomo e donna rende omaggio alla storia e al carattere degli Hamptons, in particolare ai pescatori, agli agricoltori e agli spiriti bohémien che da tempo abitano quei luoghi. Sono modelli realizzati con tessuti tinti indaco, come denim, chambray e calicò, le cui tonalità di blu e bianco rivelano un’ispirazione nautica e richiami alla tradizione dell’abbigliamento da lavoro. Composta da capi che erano storicamente realizzati assemblando tessuti diversi (camicie da lavoro, gonne, giacche funzionali, cardigan con collo a scialle) e da altri che invece non appartengono a questa tradizione (felpe con cappuccio, giacche a vento, sneaker con lacci), questa linea ci ricorda che il patchwork, come qualsiasi altra forma d’arte, si presta a interessanti – ed eleganti – reinterpretazioni.

ERIC TWARDZIK è uno scrittore che ha una venerazione speciale per le cose che migliorano con il tempo, dalle giacche in tweed al whisky scozzese single malt. Ha collaborato con riviste quali GQ, Esquire e Condé Nast Traveler ed è vicedirettore del magazine Wm Brown. Vive nel New England con la sua famiglia e ha una collezione forse eccessiva di cravatte.