Il mondo di Ralph Lauren, autentico e senza tempo

La storia in un volto

Omaggio ai modelli Polo afroamericani più iconici di questi decenni

Ralph Lauren ha affermato di sentirsi spesso come un ambasciatore dell’America. Naturalmente, il compito di rappresentare il suo paese nel modo migliore non è vissuto come un obbligo, ma come un privilegio e un’opportunità. “L’America è un miscuglio, una commistione di tante cose diverse che convivono”, ha spiegato. “Attingiamo da tutte queste cose assorbite nel tempo e diamo forma a noi stessi. Questa è l’America. Ognuno ha il diritto di essere ciò che desidera essere”.

Forse nulla incarna questo spirito come il lavoro pionieristico della maison con i modelli afroamericani: un impegno che da tempo alimenta la missione di rappresentare tutta l’America, qualcosa con cui il mondo della moda fa ancora fatica a confrontarsi. Per celebrare il mese della storia dei neri, presentiamo di seguito alcuni dei modelli afroamericani più rivoluzionari comparsi nelle campagne pubblicitarie Polo Ralph Lauren. C’è Tyson Beckford nell’iconica campagna Polo Sport del 1994 e, prima ancora, Rashid Silvera con la sua eleganza senza tempo in abiti sartoriali Polo, fino ad arrivare alle recenti campagne con Madisin Rian e Herieth Paul: immagini che hanno contribuito a definire il marchio Polo e, più in generale, il mondo di Ralph Lauren.

Tyson Beckford

Forse era destino. Dopotutto, Tyson Beckford ha affermato che alle scuole superiori “sembrava una pubblicità di Ralph Lauren” e, proprio come Ralph Lauren, anche lui è nato nel Bronx. Ma nel 1993 il destino si è tramutato in realtà quando Beckford ha firmato un contratto in esclusiva con la maison, diventando così il primo supermodello afroamericano: una pietra miliare che, dopo oltre un quarto di secolo, ha ancora una grande valenza simbolica. Non a caso, Thelma Golden, allora curatrice del Whitney Museum, affermò che a suo parere Beckford era “l’unico modello in quel periodo”. Non l’unico modello afroamericano o l’unico modello uomo (nonostante l’enorme concorrenza fra i top model del tempo): l’unico modello, punto.

La campagna aprì la strada al progetto di Ralph Lauren di dar vita a un brand di moda autenticamente americano e segnò una svolta fondamentale nel dibattito in corso sulla rappresentanza nel settore della moda. Per Beckford, la campagna fu solo l’inizio di una leggendaria carriera che ha abbracciato esperienze molteplici come la recitazione, la conduzione di svariati programmi televisivi e decenni di attività no profit per organizzazioni di tutto il mondo.

Rashid Silvera

Nell’aprile del 1983, un soave e barbuto Rashid Silvera apparve sulla copertina di GQ avvolto in un dolcevita ocra che ancora oggi conserva intatto tutto il suo fascino. Nel 1990, la barba era sparita ed era apparso sulle sue tempie un accenno di grigio, un tocco raffinato che conferiva autorevolezza al look sartoriale esibito in una pubblicità in bianco e nero per Polo Ralph Lauren. Poi, pochi anni fa, eccolo di nuovo indossare per Polo un blazer a doppio petto blu navy, con la barba un po’ più bianca ma con un fascino senza età, come sempre. Rashid Silvera è stato il primo modello afroamericano a comparire su una pubblicità di Ralph Lauren e rimane un solido emblema del brand, incarnazione del tipo di uomo che ognuno di noi vorrebbe vedere nello specchio quando indossa quegli abiti.

Ma non è soltanto un uomo immagine: Silvera è da lungo tempo anche un insegnante con due lauree magistrali conseguite ad Harvard (presso la Divinity School e la Graduate School of Education) nonché un appassionato collezionista di capi Polo e Purple Label, un’affinità che attirò subito l’attenzione dello stesso Ralph Lauren. “Desideravo calarmi in quel ruolo così tanto da farlo diventare parte integrante di me”, ha affermato Silvera in una recente intervista. “Ho riconosciuto quello stile appena l’ho visto: è Ralph. L’ho capito dal primo momento in cui ho visto quello che faceva”. Neanche a dirlo, quello stile è anche lo stile di Rashid.

Herieth Paul

Immaginate questa scena: è primavera. State indossando una semplice polo a maniche corte con pantaloni bianchi e il mare è dietro di voi. Poi, qualche mese più tardi, un’altra scena: una persona stretta in un pesante parka nero, cappuccio alzato, occhiali da sole, getta lo sguardo da una montagna innevata verso un cielo coperto. Ecco, si tratta della stessa persona, e più precisamente della stessa donna. È Herieth Paul, immortalata in due diverse campagne Polo, e in entrambe le foto dimostra una naturalezza e una disinvoltura che la maggior parte delle modelle può soltanto sognare.

Negli ultimi anni, l’iconica modella di origini tanzanesi ha contribuito a definire lo stile Ralph Lauren e il suo lavoro le è valso più di 150.000 follower su Instagram. Per lei è stata anche la realizzazione di un sogno: in un’intervista pubblicata nel 2010 su Women’s Wear Daily ha affermato che il suo obiettivo era fare la modella, tra gli altri, per Ralph Lauren.

Aria

All’anagrafe Valeria Riccardo, Aria è apparsa nelle immagini di alcune delle più importanti campagne Ralph Lauren nel corso degli anni, tra cui questo scatto della Primavera 1990 – una foto iconica inclusa nella pubblicità del 50º anniversario – e una successiva campagna per Blue Label nel 2002, che incarnava lo stile casual-chic.

Tutto questo si inserisce in una carriera di enorme successo, costellata di innumerevoli copertine di riviste, iniziata quasi per caso quando Aria, nativa del Queens, New York, accompagnò un’amica a una selezione. “Era lei che voleva essere una modella, non io”, ha raccontato una volta al periodico Jet. Anche dopo aver lavorato come modella per qualche tempo, diceva di voler seguire le orme del padre e diventare un’agente di polizia, arrivando al punto di sostenere, e superare, il relativo esame. Se il dipartimento di polizia di New York ha perso un’agente, RL ha guadagnato una modella e il resto, come si dice, è storia.

Chris Collins

Per quasi vent’anni, Chris Collins ha avuto un ruolo da protagonista in numerose campagne Polo Ralph Lauren, dando corpo all’immagine perfetta di forza e naturalezza. Come lui stesso ha osservato in un’ intervista con RL Mag , questa collaborazione gli ha consentito di viaggiare in tutto il mondo e mettere a punto le sue regole di stile durante il percorso. E se queste regole, enunciate qualche anno addietro, sono ancora valide (“Investi in capi classici”, “Il tuo stile racconta la tua storia”), Chris Collins incarna perfettamente anche la storia di Ralph Lauren. “Non mi sento mai tanto americano come quando vesto Ralph Lauren”, ha scritto Collins. “Ma il bello di RL è che si rivolge a tutte le culture del mondo. Asiatici, afroamericani, caucasici: Ralph Lauren ci fa sentire tutti come se fossimo parte della sua famiglia”. Non avremmo saputo dirlo meglio.

George Okeny

Per George Okeny, il lavoro di modello è una questione di famiglia. Anche la sua compagna, Yanii Gough, è una modella (nonché fotografa e scopritrice di talenti), e il loro bimbo, Zola, ha partecipato con i suoi genitori alla sfilata per il 50º anniversario della maison Ralph Lauren (il New York Post soprannominò Zola “l’astro nascente” della settimana della moda).

È il culmine di uno straordinario viaggio. Okeny fuggì dal suo paese natale, il Sudan, all’età di sette anni e visse per tre anni al Cairo prima di arrivare a Baltimora come rifugiato. Lì ha sfilato occasionalmente per i suoi parenti in occasione di eventi per raccogliere fondi destinati alla costruzione di scuole in Sudan o in Uganda (“Quella era la mia kryptonite”, ha raccontato a RL Mag . “Quando mi chiedono di fare qualcosa per aiutare le persone, il 90% delle volte la mia risposta è affermativa”). Da lì, è iniziata la carriera di modello a New York, supportata da Yanii, che ha aiutato George a muoversi nel mondo della moda. Questo, naturalmente, li ha portati all’iconica sfilata dell’evento organizzato per l’anniversario, a cui ha fatto seguito una campagna sul tema della famiglia per la Primavera 2019. George riassume la storia in questi termini: “Dal Sudan sono arrivato a stringere la mano a Ralph Lauren: nemmeno in un milione di anni avrei pensato potesse accadere”.

Madisin Rian

Con la sua testa rasata e il suo enigmatico sorriso da Monna Lisa, Madisin Rian ha portato una nuova energia nelle recenti campagne Polo Ralph Lauren. E anche se il suo stile può essere considerato fortemente individualistico (non è un caso se ha quasi un milione di follower su Instagram), Madisin, nativa di St. Louis, apprezza l’opportunità di incoraggiare altre modelle afroamericane. “Purtroppo ci sono pochissime chance per le donne di colore”, ha affermato. “Può essere difficile. Ecco perché l’ambiente è così competitivo. L’affetto c’è, ma tutte lottiamo contemporaneamente per le stesse opportunità, quindi è ancora più difficile. Ma se non ci sosteniamo a vicenda, chi potrà mai sostenerci?”

David de Jesus

Che indossi abiti sartoriali, un grintoso look outdoor o un’agile giacca Polo Sport, David de Jesus è immediatamente riconoscibile grazie ai suoi lunghi riccioli e al suo sguardo assertivo, ingredienti di un fascino spavaldo divenuto il marchio di fabbrica di un modello il cui nome sui social media è Zeus Tha Operator. Protagonista della campagna Polo Sport 2019 qui illustrata e modello per la collezione Polo x MLB, David de Jesus, con la sua versatilità e la sua personalità senza filtri, crea una sintonia perfetta con Ralph Lauren (il quale, dopotutto, afferma che “Ognuno ha il diritto di essere ciò che desidera essere”). E in linea con lo spirito della maison è anche il suo lato più riflessivo, che esprime in alcuni post su Instagram attraverso i quali non esita a esternare candide riflessioni sul mondo della moda.

Daymar e Kareem Rosser

Polo, lo sappiamo, non è soltanto un brand; è uno sport con una lunga e prestigiosa storia che si è guadagnato il soprannome di “sport dei re”. Questo appellativo non allude soltanto alla grazia regale del gioco e di coloro che lo praticano, ma suggerisce anche i costi spessi proibitivi affrontati dai partecipanti. Work to Ride è un’iniziativa che affronta questo problema, rendendo lo sport del polo accessibile a bambini e ragazzi di due dei quartieri più poveri di Filadelfia attraverso un programma innovativo che comprende attività di tutoring, borse di studio e opportunità di volontariato, oltre alla possibilità di cavalcare e prendersi cura dei cavalli (Ralph Lauren sostiene il programma tramite sovvenzioni).

I fratelli Daymar e Kareem Rosser sono due diplomati del programma che hanno infranto barriere (e stereotipi) con i loro successi sul campo, ottenuti in numerosi tornei. Hanno anche lavorato come modelli per Polo nella campagna Primavera 2019, chiudendo un cerchio ideale e dando corpo all’idea che la vera moda americana è fruibile da tutti. Se volete saperne di più e lasciarvi ispirare dalla loro storia, date un’occhiata alla recente autobiografia di Kareem, Crossing the Line: A Fearless Team of Brothers and the Sport That Changed Their Lives Forever.

Hamid Onifadé

Definito top model da Details e primo cover model afroamericano per Esquire, Hamid Onifadé possiede una versatilità che è fondamentale nel suo mestiere e che è stata la sua forza nella collaborazione con Ralph Lauren, che lo ha visto protagonista di campagne per profumi (Polo Red), Purple Label e Polo Ralph Lauren. È facile comprenderne il motivo: il modello, nato a Parigi e cresciuto nel Benin, emana un fascino senza tempo, una qualità perfettamente in sintonia con lo stile Ralph Lauren.

Ayesha Sesay

Modella in ascesa, Ayesha ha portato la sua energia nelle recenti campagne Polo, tra cui quella per l’Autunno 2021, dove ha diviso la scena con una motocicletta d’epoca di colore nero, di potenza quasi pari alla sua. L’accostamento conferiva una particolare tensione creativa ai più tradizionali capi in stile preppy indossati sul set, come un cardigan a trecce o una giacca da equitazione in tweed. Il suo feed su Instagram la ritrae mentre si gode la vita da modella del jet-set e, tra le foto pubblicate, non mancano naturalmente quelle dei set fotografici Polo.

In una di queste, che la ritrae con un caban Polo, la modella fa riferimento alla sua infanzia in un paese lontano: “Non riesco a pensare a nient’altro che alla bambina in Sierra Leone. Sono riconoscente”. Più di recente, si è espressa così: “In forma smagliante, ed è una bella sensazione”. Condividiamo in pieno.

Tyson Beckford

Forse era destino. Dopotutto, Tyson Beckford ha affermato che alle scuole superiori “sembrava una pubblicità di Ralph Lauren” e, proprio come Ralph Lauren, anche lui è nato nel Bronx. Ma nel 1993 il destino si è tramutato in realtà quando Beckford ha firmato un contratto in esclusiva con la maison, diventando così il primo supermodello afroamericano: una pietra miliare che, dopo oltre un quarto di secolo, ha ancora una grande valenza simbolica. Non a caso, Thelma Golden, allora curatrice del Whitney Museum, affermò che a suo parere Beckford era “l’unico modello in quel periodo”. Non l’unico modello afroamericano o l’unico modello uomo (nonostante l’enorme concorrenza fra i top model del tempo): l’unico modello, punto.

La campagna aprì la strada al progetto di Ralph Lauren di dar vita a un brand di moda autenticamente americano e segnò una svolta fondamentale nel dibattito in corso sulla rappresentanza nel settore della moda. Per Beckford, la campagna fu solo l’inizio di una leggendaria carriera che ha abbracciato esperienze molteplici come la recitazione, la conduzione di svariati programmi televisivi e decenni di attività no profit per organizzazioni di tutto il mondo.

Rashid Silvera

Nell’aprile del 1983, un soave e barbuto Rashid Silvera apparve sulla copertina di GQ avvolto in un dolcevita ocra che ancora oggi conserva intatto tutto il suo fascino. Nel 1990, la barba era sparita ed era apparso sulle sue tempie un accenno di grigio, un tocco raffinato che conferiva autorevolezza al look sartoriale esibito in una pubblicità in bianco e nero per Polo Ralph Lauren. Poi, pochi anni fa, eccolo di nuovo indossare per Polo un blazer a doppio petto blu navy, con la barba un po’ più bianca ma con un fascino senza età, come sempre. Rashid Silvera è stato il primo modello afroamericano a comparire su una pubblicità di Ralph Lauren e rimane un solido emblema del brand, incarnazione del tipo di uomo che ognuno di noi vorrebbe vedere nello specchio quando indossa quegli abiti.

Ma non è soltanto un uomo immagine: Silvera è da lungo tempo anche un insegnante con due lauree magistrali conseguite ad Harvard (presso la Divinity School e la Graduate School of Education) nonché un appassionato collezionista di capi Polo e Purple Label, un’affinità che attirò subito l’attenzione dello stesso Ralph Lauren. “Desideravo calarmi in quel ruolo così tanto da farlo diventare parte integrante di me”, ha affermato Silvera in una recente intervista. “Ho riconosciuto quello stile appena l’ho visto: è Ralph. L’ho capito dal primo momento in cui ho visto quello che faceva”. Neanche a dirlo, quello stile è anche lo stile di Rashid.

Herieth Paul

Immaginate questa scena: è primavera. State indossando una semplice polo a maniche corte con pantaloni bianchi e il mare è dietro di voi. Poi, qualche mese più tardi, un’altra scena: una persona stretta in un pesante parka nero, cappuccio alzato, occhiali da sole, getta lo sguardo da una montagna innevata verso un cielo coperto. Ecco, si tratta della stessa persona, e più precisamente della stessa donna. È Herieth Paul, immortalata in due diverse campagne Polo, e in entrambe le foto dimostra una naturalezza e una disinvoltura che la maggior parte delle modelle può soltanto sognare.

Negli ultimi anni, l’iconica modella di origini tanzanesi ha contribuito a definire lo stile Ralph Lauren e il suo lavoro le è valso più di 150.000 follower su Instagram. Per lei è stata anche la realizzazione di un sogno: in un’intervista pubblicata nel 2010 su Women’s Wear Daily ha affermato che il suo obiettivo era fare la modella, tra gli altri, per Ralph Lauren.

Aria

All’anagrafe Valeria Riccardo, Aria è apparsa nelle immagini di alcune delle più importanti campagne Ralph Lauren nel corso degli anni, tra cui questo scatto della Primavera 1990 – una foto iconica inclusa nella pubblicità del 50º anniversario – e una successiva campagna per Blue Label nel 2002, che incarnava lo stile casual-chic.

Tutto questo si inserisce in una carriera di enorme successo, costellata di innumerevoli copertine di riviste, iniziata quasi per caso quando Aria, nativa del Queens, New York, accompagnò un’amica a una selezione. “Era lei che voleva essere una modella, non io”, ha raccontato una volta al periodico Jet. Anche dopo aver lavorato come modella per qualche tempo, diceva di voler seguire le orme del padre e diventare un’agente di polizia, arrivando al punto di sostenere, e superare, il relativo esame. Se il dipartimento di polizia di New York ha perso un’agente, RL ha guadagnato una modella e il resto, come si dice, è storia.

Chris Collins

Per quasi vent’anni, Chris Collins ha avuto un ruolo da protagonista in numerose campagne Polo Ralph Lauren, dando corpo all’immagine perfetta di forza e naturalezza. Come lui stesso ha osservato in un’ intervista con RL Mag , questa collaborazione gli ha consentito di viaggiare in tutto il mondo e mettere a punto le sue regole di stile durante il percorso. E se queste regole, enunciate qualche anno addietro, sono ancora valide (“Investi in capi classici”, “Il tuo stile racconta la tua storia”), Chris Collins incarna perfettamente anche la storia di Ralph Lauren. “Non mi sento mai tanto americano come quando vesto Ralph Lauren”, ha scritto Collins. “Ma il bello di RL è che si rivolge a tutte le culture del mondo. Asiatici, afroamericani, caucasici: Ralph Lauren ci fa sentire tutti come se fossimo parte della sua famiglia”. Non avremmo saputo dirlo meglio.

George Okeny

Per George Okeny, il lavoro di modello è una questione di famiglia. Anche la sua compagna, Yanii Gough, è una modella (nonché fotografa e scopritrice di talenti), e il loro bimbo, Zola, ha partecipato con i suoi genitori alla sfilata per il 50º anniversario della maison Ralph Lauren (il New York Post soprannominò Zola “l’astro nascente” della settimana della moda).

È il culmine di uno straordinario viaggio. Okeny fuggì dal suo paese natale, il Sudan, all’età di sette anni e visse per tre anni al Cairo prima di arrivare a Baltimora come rifugiato. Lì ha sfilato occasionalmente per i suoi parenti in occasione di eventi per raccogliere fondi destinati alla costruzione di scuole in Sudan o in Uganda (“Quella era la mia kryptonite”, ha raccontato a RL Mag . “Quando mi chiedono di fare qualcosa per aiutare le persone, il 90% delle volte la mia risposta è affermativa”). Da lì, è iniziata la carriera di modello a New York, supportata da Yanii, che ha aiutato George a muoversi nel mondo della moda. Questo, naturalmente, li ha portati all’iconica sfilata dell’evento organizzato per l’anniversario, a cui ha fatto seguito una campagna sul tema della famiglia per la Primavera 2019. George riassume la storia in questi termini: “Dal Sudan sono arrivato a stringere la mano a Ralph Lauren: nemmeno in un milione di anni avrei pensato potesse accadere”.

Madisin Rian

Con la sua testa rasata e il suo enigmatico sorriso da Monna Lisa, Madisin Rian ha portato una nuova energia nelle recenti campagne Polo Ralph Lauren. E anche se il suo stile può essere considerato fortemente individualistico (non è un caso se ha quasi un milione di follower su Instagram), Madisin, nativa di St. Louis, apprezza l’opportunità di incoraggiare altre modelle afroamericane. “Purtroppo ci sono pochissime chance per le donne di colore”, ha affermato. “Può essere difficile. Ecco perché l’ambiente è così competitivo. L’affetto c’è, ma tutte lottiamo contemporaneamente per le stesse opportunità, quindi è ancora più difficile. Ma se non ci sosteniamo a vicenda, chi potrà mai sostenerci?”

David de Jesus

Che indossi abiti sartoriali, un grintoso look outdoor o un’agile giacca Polo Sport, David de Jesus è immediatamente riconoscibile grazie ai suoi lunghi riccioli e al suo sguardo assertivo, ingredienti di un fascino spavaldo divenuto il marchio di fabbrica di un modello il cui nome sui social media è Zeus Tha Operator. Protagonista della campagna Polo Sport 2019 qui illustrata e modello per la collezione Polo x MLB, David de Jesus, con la sua versatilità e la sua personalità senza filtri, crea una sintonia perfetta con Ralph Lauren (il quale, dopotutto, afferma che “Ognuno ha il diritto di essere ciò che desidera essere”). E in linea con lo spirito della maison è anche il suo lato più riflessivo, che esprime in alcuni post su Instagram attraverso i quali non esita a esternare candide riflessioni sul mondo della moda.

Daymar e Kareem Rosser

Polo, lo sappiamo, non è soltanto un brand; è uno sport con una lunga e prestigiosa storia che si è guadagnato il soprannome di “sport dei re”. Questo appellativo non allude soltanto alla grazia regale del gioco e di coloro che lo praticano, ma suggerisce anche i costi spessi proibitivi affrontati dai partecipanti. Work to Ride è un’iniziativa che affronta questo problema, rendendo lo sport del polo accessibile a bambini e ragazzi di due dei quartieri più poveri di Filadelfia attraverso un programma innovativo che comprende attività di tutoring, borse di studio e opportunità di volontariato, oltre alla possibilità di cavalcare e prendersi cura dei cavalli (Ralph Lauren sostiene il programma tramite sovvenzioni).

I fratelli Daymar e Kareem Rosser sono due diplomati del programma che hanno infranto barriere (e stereotipi) con i loro successi sul campo, ottenuti in numerosi tornei. Hanno anche lavorato come modelli per Polo nella campagna Primavera 2019, chiudendo un cerchio ideale e dando corpo all’idea che la vera moda americana è fruibile da tutti. Se volete saperne di più e lasciarvi ispirare dalla loro storia, date un’occhiata alla recente autobiografia di Kareem, Crossing the Line: A Fearless Team of Brothers and the Sport That Changed Their Lives Forever.

Hamid Onifadé

Definito top model da Details e primo cover model afroamericano per Esquire, Hamid Onifadé possiede una versatilità che è fondamentale nel suo mestiere e che è stata la sua forza nella collaborazione con Ralph Lauren, che lo ha visto protagonista di campagne per profumi (Polo Red), Purple Label e Polo Ralph Lauren. È facile comprenderne il motivo: il modello, nato a Parigi e cresciuto nel Benin, emana un fascino senza tempo, una qualità perfettamente in sintonia con lo stile Ralph Lauren.

Ayesha Sesay

Modella in ascesa, Ayesha ha portato la sua energia nelle recenti campagne Polo, tra cui quella per l’Autunno 2021, dove ha diviso la scena con una motocicletta d’epoca di colore nero, di potenza quasi pari alla sua. L’accostamento conferiva una particolare tensione creativa ai più tradizionali capi in stile preppy indossati sul set, come un cardigan a trecce o una giacca da equitazione in tweed. Il suo feed su Instagram la ritrae mentre si gode la vita da modella del jet-set e, tra le foto pubblicate, non mancano naturalmente quelle dei set fotografici Polo.

In una di queste, che la ritrae con un caban Polo, la modella fa riferimento alla sua infanzia in un paese lontano: “Non riesco a pensare a nient’altro che alla bambina in Sierra Leone. Sono riconoscente”. Più di recente, si è espressa così: “In forma smagliante, ed è una bella sensazione”. Condividiamo in pieno.

  • Per gentile concessione di Tyson Beckford
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