Il mondo di Ralph Lauren, autentico e senza tempo

Design senza tempo

L’​​iconica maglia in cashmere, reinventata con il contributo di una delle principali organizzazioni ambientaliste

Quando, nel 1995, Ralph Lauren presentò per la prima volta la linea Purple Label, fu subito chiaro come il colore dell’etichetta fosse una parte integrante della sua raffinata immagine. Dopotutto, il viola è stato per secoli il colore degli imperatori e dei nobili, per via della rarità e del costo della relativa tintura (il suo status era così elevato che, a quanto si dice, la Regina Elisabetta I aveva addirittura proibito di indossarlo a chiunque non facesse parte della famiglia reale).

È dunque un’importante testimonianza dell’impegno di Ralph Lauren verso l’ambiente il fatto che, per le prime maglie in cashmere Purple Label dotate di certificazione Cradle to Cradle (C2C) Certified®, l’etichetta non sia di colore viola. È invece di un intenso color panna, in cotone biologico: una scelta legata agli effetti potenzialmente nocivi che la tintura viola può avere sull’ambiente. Ed è solo uno dei dettagli della nuova maglia in cashmere C2C Certified Gold, in cui ogni singolo filo e ogni singola cucitura sono stati attentamente esaminati per valutarne l’impatto sul pianeta. Anche il processo di realizzazione è stato rivisto per garantire un trattamento equo sia per l’uomo che per la Terra.

Parte di un progetto pluriennale che punta alla creazione di capi Purple Label e Collection tanto lussuosi quanto sostenibili, il modello d’esordio (un girocollo in cashmere che sarà disponibile in cinque colori da uomo e sette da donna) è il primo di una nuova serie di prodotti certificati da Cradle to Cradle®, la principale organizzazione mondiale per la valutazione della produzione sostenibile.

Ufficialmente denominato Cradle to Cradle Products Innovation Institute, l’ente ha le sue radici nel libro del 2002 Cradle to Cradle: Remaking the Way We Make Things, di cui è co-autore William McDonough, architetto e storico fautore del design sostenibile. Grazie alle sue collaborazioni con numerose realtà del mondo industriale, istituzionale e della ricerca, dalla Ford alla NASA, su alcuni dei progetti di innovazione sostenibile più importanti al mondo, McDonough ha vinto un Presidential Award per lo sviluppo sostenibile ed è stato nominato “Eroe per il pianeta” della rivista Time.

Per la collaborazione con Ralph Lauren, la sua organizzazione ha inviato un consulente che ha aiutato a condurre un audit sul processo, più o meno come fa un commercialista quando bisogna preparare le dichiarazioni fiscali. Le attività svolte hanno incluso un sopralluogo in ​​​​una manifattura italiana per valutare gli impianti di trattamento idrico della zona e verificare che rispettassero le migliori pratiche ambientali, nonché per esaminare le sostanze impiegate nei processi, come i prodotti chimici utilizzati per ammorbidire i filati.

Sollecitare i partner a condividere informazioni con altre parti (in questo caso, con Cradle to Cradle®) può richiedere un po’ di persuasione ma, per la felicità di tutti, i fornitori (inclusi i produttori della tintura) hanno potuto beneficiare di accordi di riservatezza che garantivano la protezione dei segreti industriali assicurando al contempo la trasparenza nel processo di certificazione.

Il risultato? Le fibre di cashmere, le tinture e l’iconica etichetta hanno tutte ottenuto la certificazione Platinum per l’integrità dei materiali: si tratta del quarto livello di certificazione, il più alto rilasciato da Cradle to Cradle®. Nelle altre quattro categorie (circolarità dei prodotti, protezione del clima e dell’aria pulita, gestione dell’acqua e del suolo ed equità sociale), la maglia ha ottenuto il livello Gold, quello appena sotto il Platinum. In altre parole, le maglie fanno uso di materiali sicuri per l’uomo e per il pianeta, rispettano i criteri di circolarità dei prodotti e sono frutto di un processo di produzione che impiega energie rinnovabili e mira a ridurre le emissioni, supportando al contempo una corretta gestione dell’acqua e del suolo e promuovendo l’equità sociale.

Nell’ambito di questo impegno, con il nuovo anno Ralph Lauren lancerà un programma di riciclo del cashmere grazie al quale chiunque potrà lasciare in una cassetta postale un prodotto in cashmere al 100% non più utilizzato e inviarlo a una struttura di riciclo, dove i filati saranno trattati per creare nuovi prodotti. I capi non dovranno essere immacolati: se una vecchia maglia è stata attaccata dalle tarme (o magari ha una macchia di vino), è comunque possibile donarla; non è neppure necessario che si tratti di un capo Ralph Lauren. Maggiori informazioni sul programma, creato in collaborazione con i pionieri del riciclo tessile di Re-Verso, e sui futuri prodotti Ralph Lauren con certificazione Cradle to Cradle Certified® saranno presto disponibili.

Per il momento, la nostra nuova maglia segna il primo passo di un viaggio importante. E anche se l’etichetta non è viola, ci sono tutti gli elementi fondamentali di una maglia Purple Label (o Ralph Lauren Collection): una morbidezza impareggiabile, un design senza tempo e l’eleganza confortevole che solo il cashmere può offrire.

Cradle to Cradle Certified® is a registered trademark of the Cradle to Cradle Products Innovation Institute.

Paul L. Underwood è l’ex direttore editoriale di RalphLauren.com. Vive ad Austin, in Texas, con la moglie e due figli.
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