Il ragazzo del Bronx
Come i sogni di gioventù al campetto vicino casa hanno alimentato la passione di Ralph Lauren per lo stile sportivoDurante la sua giovinezza nel Bronx, Ralph Lauren non sognava abiti, almeno non inizialmente. Sognava il baseball. “Da ragazzino giocavo a baseball al campetto e non conoscevo il nome di nessuno stilista”, racconta, rievocando un’adolescenza che ruotava attorno alle partite locali di stickball e alle imponenti mura del vicino Yankee Stadium. Tra i suoi eroi non c’erano stilisti; c’erano i battitori con le divise a righe degli anni ’40 e ’50. Quando andava a vedere le partite, Ralph si sedeva nella parte alta della tribuna. E mentre intonava “Take Me Out to the Ball Game” insieme agli altri tifosi durante il settimo inning, Ralph era semplicemente un ragazzo del Bronx che amava il passatempo nazionale.
“All’epoca, sognavo soltanto di fare la presa vincente per la mia squadra di baseball”, racconta. “Ma poi, crescendo, le prodezze sportive andarono scemando nei miei sogni a occhi aperti. Fare colpo sulle ragazze iniziò a essere più interessante”. Come molti ragazzi sanno, un buon guardaroba può aiutare nell’impresa, e Ricky, storica moglie di Ralph, avrebbe in seguito ricordato l’eleganza dello stilista nel giorno del loro primo incontro.
A distanza di decenni, l’influenza di Ralph sullo stile americano è indiscutibile, ma quegli anni lontani trascorsi a guardare gli Yankees hanno avuto su di lui un’influenza altrettanto duratura. Hanno ispirato il nome del suo brand, che tra il serio e il faceto pensò di chiamare “Baseball” prima di optare per qualcosa di un po’ più raffinato e sofisticato: “Polo”.
Mentre la maison cresceva e la sua visione dello stile americano si diffondeva nel paese e nel mondo, Ralph Lauren non ha mai dimenticato le sue radici di ragazzo del Bronx. Negli oltre 50 anni in cui ha plasmato il guardaroba e il senso di identità degli americani, Ralph è stato generosamente riconoscente verso la città e il paese che hanno posto le basi per il suo successo. Dalla fondazione del Ralph Lauren Center for Cancer Care di Harlem alla donazione di 13 milioni di dollari per restaurare la bandiera adorna di stelle, ha sostenuto in modo forte e deciso il luogo che lo ha ispirato e che gli ha consentito di diventare la persona che è oggi.
Ai tempi della giovinezza, tuttavia, Ralph era come qualsiasi altro ragazzo del Bronx, che guardava ammirato gli Yankees scendere in campo.
A distanza di decenni, l’influenza di Ralph sullo stile americano è indiscutibile, ma quegli anni lontani trascorsi a guardare gli Yankees hanno avuto su di lui un’influenza altrettanto duratura. Hanno ispirato il nome del suo brand, che tra il serio e il faceto pensò di chiamare “Baseball” prima di optare per qualcosa di un po’ più raffinato e sofisticato: “Polo”.
Mentre la maison cresceva e la sua visione dello stile americano si diffondeva nel paese e nel mondo, Ralph Lauren non ha mai dimenticato le sue radici di ragazzo del Bronx. Negli oltre 50 anni in cui ha plasmato il guardaroba e il senso di identità degli americani, Ralph è stato generosamente riconoscente verso la città e il paese che hanno posto le basi per il suo successo. Dalla fondazione del Ralph Lauren Center for Cancer Care di Harlem alla donazione di 13 milioni di dollari per restaurare la bandiera adorna di stelle, ha sostenuto in modo forte e deciso il luogo che lo ha ispirato e che gli ha consentito di diventare la persona che è oggi.
Ai tempi della giovinezza, tuttavia, Ralph era come qualsiasi altro ragazzo del Bronx, che guardava ammirato gli Yankees scendere in campo.
- © RALPH LAUREN CORPORATION



