Il risveglio del Vermont
Ad appena quattro ore di auto da New York, la neve è sempre fresca e le code sono un lontano ricordo. Benvenuti all’Hermitage Club nel Vermont, il resort sciistico per soli soci più recente degli Stati Uniti.Piste di neve fresca, chilometri di piste. Un paradiso degli sciatori.
Che lusso sarebbe poter godere in tutta libertà di uno dei più grandi piaceri dell’inverno, senza essere circondati dalla folla – o dover puntare la sveglia all’alba per evitarla. Sentire solo l’ebbrezza degli sci ai piedi, senza quelle interminabili file d’attesa o quelle infide lastre di ghiaccio che appena poche ore prima erano neve fresca.
È proprio questo che promette l’Hermitage Club a Wilmington, nel Vermont, un nuovo resort privato immerso nell’area di quasi 600 ettari dove una volta, negli anni ‘60, sorgeva il comprensorio sciistico dell’Haystack. Riservato ai soli soci e ai loro ospiti, il resort è di fatto un circolo esclusivo dove, nei mesi invernali, i bastoncini da sci prendono il posto delle mazze da golf e i cart accompagnano i soci sulle piste di neve anziché sul green. L’idea non è del tutto nuova: di circoli privati d’élite, come il pionieristico Yellowstone Club nel Montana, sono costellate le Montagne Rocciose. L’Hermitage, però, è il primo nell’Est del paese (almeno a questo livello di lusso), e dista solo quattro ore di auto per i newyorchesi, e ancora meno per i bostoniani. C’è anche la possibilità di farsi venire a prendere da un minivan Mercedes a sette posti, equipaggiato con TV satellitare e collegamento Wi-Fi.
“Gli altri grandi comprensori sciistici nei dintorni possono accogliere dalle 9.000 alle 13.000 persone al giorno. Con una simile folla, la neve fresca si trasforma in ghiaccio nel giro di poche ore”, spiega Barnes. “Quando si arriva qui, tutto è perfetto e rimane tale. Credo che l’anno scorso non abbiamo avuto una sola traccia di ghiaccio”. Per garantire queste condizioni, il tetto delle iscrizioni è fissato a quota 1.500 soci.
E se le piste costituiscono, come è ovvio, l’attrazione principale, anche i circa 7.500 metri quadrati del circolo fanno la loro parte. La struttura è dotata di un centro fitness che offre lezioni di spinning e pilates, vasche idromassaggio interne e all’aperto, una pista da bowling e un cinema che proietta i film della collezione personale del magnate di Hollywood Barry Reardon, socio del circolo. “Abbiamo eliminato tutte le possibili fonti di stress per offrire ai nostri soci una vacanza sciistica memorabile”, spiega Barnes. “Ognuno ha la propria attrezzatura da sci sistemata fuori dalla porta del circolo, con un posto riservato sulla rastrelliera. Si può sciare a piacimento con tutta la famiglia e, quando si è stanchi, rientrare per una nuotata in piscina o un bagno rilassante in una vasca idromassaggio, magari proseguire con un trattamento in spa, e poi, intorno alle 16:00, riunirsi con gli altri soci per un aperitivo après-ski”. Terminato l’après-ski si è attesi tutti al ristorante, rigorosamente a “chilometro zero” e provvisto di una cantina da 15.000 bottiglie, all’interno di una struttura rurale del XIX secolo situata in un angolo della proprietà.
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