Il viaggio di una borsa Ricky comincia in Italia, dove due artigiani impiegano fino a 12 ore di lavoro per realizzare a mano ciascun modello, tagliando e assemblando circa 50 pezzi di pelle di vitello e aggiungendo poi nove distinti elementi metallici in ottone. Ogni borsa è rinforzata con due o tre strati di pelle piegata e cucita a mano. Infine, una piccola pochette in pelle contenente due chiavi viene allacciata intorno al manico, e la borsa è pronta.
La storia, però, ha inizio molto prima. Per l’esattezza nel 1964, quando Ralph Lauren incontrò per la prima volta la donna che sarebbe diventata sua moglie e la sua musa: la tipica ragazza americana in cabriolet, la “ragazza in jeans e maglietta bianca con le maniche arrotolate”, come lui la descrisse una volta. “È questo il tipo di ragazza da cui sono attratto. È la ragazza che ho sposato: Ricky”. Quando Ralph Lauren disegnò la borsa che porta il suo nome, la concepì con l’idea che, indossando quell’accessorio, ogni donna dovesse sentirsi a proprio agio nel mondo.
UN’ICONA DI STILE. È SEMPRE STATA PER ME UNA FONTE D’ISPIRAZIONE,
PENSO SPESSO A LEI QUANDO CREO.
La Ricky ha fatto la sua prima apparizione 20 anni fa nel formato di un bauletto, venduto ancora oggi. Per crearla, Ralph Lauren si è ispirato alle passioni di sua moglie, dallo stile di ispirazione maschile agli sport all’aperto. Elementi di una borsa Cooper del XIX secolo – una bisaccia che prende il nome dalla famiglia di artigiani inglesi che l’ha creata – sono riconoscibili ovunque, specialmente nell’agile forma con manici superiori tipica dell’originale. Il dettaglio più evidente è il pratico lucchetto dalla forma a otto con l’incisione “Ralph Lauren”, immediatamente distinguibile che sia in tonalità oro, argento o rivestito in pelle.
La borsa ha mantenuto questo formato fino all’autunno 2013, quando Ralph Lauren ha presentato il primo restyling della Ricky. Il modello Soft Ricky è una rivisitazione dell’originale che, come si evince dal nome, è più soffice al tatto grazie alla fattura in morbido cuoio nappa. La mini Ricky, con una lunga tracolla a catena, è arrivata nella primavera del 2014, regalando alla borsa un nuovo look da sera. E poi c’è la Giant Ricky, una versione perfettamente funzionale dell’altezza di 180 cm che ha viaggiato per il mondo facendo tappa nei flagship store di Ralph Lauren, da Beverly Hills a Parigi. Le borse Ricky sono apparse anche al braccio di star del calibro di Jessica Alba e Christie Brinkley.
Oggi esistono diverse varianti dell’iconica Ricky di Ralph Lauren, che vanno dalle clutch da sera fino ai portafogli. Il portafoglio Continental, una tote in tela e un borsone in alligatore ricevono tutti lo stesso “trattamento Ricky”, che prevede una meticolosa attenzione alla qualità artigianale e una rifinitura con l’iconico lucchetto. L’ultima versione, la Ricky con luce, dispone di una porta USB per ricaricare il cellulare e di luci a LED che si attivano quando la borsa è aperta, abbinando così l’integrità del modello originale alle innovazioni tecnologiche del XXI secolo. Che si tratti di una borsa o di un portafoglio, di una clutch o di una tote in tela: se è una Ricky, è un’icona.- PER GENTILE CONCESSIONE DI RALPH LAUREN CORPORATION
- FOTOGRAFIA DI GILLES BENSIMON
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