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I fantastici
cinque

Al Polo Bar, l’arte del cocktail raggiunge nuove vette di eccellenza

Come tutti gli chef sanno, non esistono magie culinarie in grado di eguagliare il potere di ingredienti eccellenti, preparati con semplicità e presentati con cura. E questo, come dimostra il nuovo menu dei Reserve Cocktail del Polo Bar, vale tanto in cucina quanto dietro il bancone di un bar.

La nuova offerta del locale è composta da cinque cocktail unici – tre ricercate rivisitazioni di classici e due creazioni originali del Polo Bar – ognuno dei quali evita accuratamente la lunga lista di misteriosi additivi e la mixologia molecolare d’avanguardia tanto in voga al giorno d’oggi, puntando su semplicità ed eleganza. Due di questi drink hanno soltanto tre ingredienti, mentre gli altri ne hanno al massimo quattro o cinque.

“Desideravamo presentare questi cocktail in un modo più accessibile, per esempio, per il cliente che solitamente non beve costoso cognac puro”, afferma Darnell Dodson, direttore del ristorante e storico responsabile delle bevande. “È un modo per permettere alle persone di provare qualcosa di nuovo e aprirsi a un nuovo tipo di drink”.

E a un nuovo livello di drink. Basti citare il The Boss Hog di WhistlePig, che è alla base della rivisitazione del Sazerac proposta dal menu Reserve (42 $). Questo whisky di segale in edizione limitata che la celebre distilleria del Vermont presenta solo una volta all’anno, invecchiato 13 anni e raffinato in botti di Calvados, è contenuto in una bottiglia con un tappo in peltro realizzato a mano dalla storica azienda Danforth, poi confezionato in un impressionante cofanetto a forma di bara e venduto al prezzo di 499 dollari a bottiglia. Solo poche migliaia di bottiglie sono state messe in commercio in tutto il mondo in autunno (si tratta della quinta edizione), e Dodson e il suo team sono riusciti ad accaparrarsene qualcuna.

Un altro cocktail classico di New Orleans è il The Vieux Carré (45 $), tradizionalmente preparato con segale, cognac, vermouth dolce e Bénédictine. Nel menu Reserve, la segale viene sostituita da un mix equilibrato di scotch Glenfiddich single malt invecchiato 18 anni e dal Blanton’s, un bourbon single barrel ad alta gradazione diventato sempre più introvabile negli ultimi anni.

Nell’Improved Negroni, invece, la versione classica è rivisitata sostituendo il tradizionale gin con il Clase Azul Reposado, una tequila invecchiata otto mesi e raffinata in botti di cognac, poi commercializzata in inconfondibili bottiglie di ceramica fatte a mano. Il dolce e cremoso Clase Azul è da tempo uno degli alcolici più amati del ristorante, il che potrebbe spiegare perché questo drink sia il più richiesto del menu Reserve, sebbene sia il secondo più costoso della lista (82 $).

È una bevanda dolce e speziata, con una grande profondità di carattere dovuta anche a un’aggiunta di vermouth dolce Carpano Antica, Campari e amaro al cioccolato. Quest’ultimo ingrediente aggiunge un pizzico di intensità alle note di fondo del cocktail, bilanciando l’amarezza del Campari. Armonizzandosi, gli ingredienti creano un’incredibile stratificazione di sapori.

E poi ci sono i drink originali, creati in esclusiva dal team del Polo Bar. Il Jockey Club (32 $) abbina lo scotch Balvenie DoubleWood invecchiato 17 anni al rum Facundo Exquisito, con l’aggiunta di zenzero, limone e albume d’uovo, per un cocktail agrumato e setoso che lascia sempre il segno.

L’altra creazione originale del menu è anche la più costosa (90 $), e non senza una ragione. Denominata Highflyer, ha tra i suoi ingredienti l’Hennessy Paradis, una sofisticata miscela delle più antiche acquaviti della storica azienda di cognac, distillata per la prima volta oltre un secolo fa.

Con un prezzo di 160 dollari al bicchiere, Paradis è un liquore da mettere in risalto, non certo da mascherare. A questo scopo, Dodson e il suo team hanno inserito una piccola dose di liquore Giffard ai fiori di sambuco e Bigallet China-China, un amaro fatto con bucce d’arancia macerate, che aggiunge un elemento amaro per bilanciare la maggiore dolcezza del cognac e del fiore di sambuco.

“Siamo nel cuore dell’inverno, magari fuori sta nevicando e sei seduto accanto al camino cercando di scaldarti: per questo i cocktail di questa stagione sono forti, alcolici e intensi”, spiega Dodson. “Quando aumenteranno le temperature, i distillati scuri cederanno il passo a quelli chiari, e aggiungeremo più frutta”.

La primavera è ancora lontana, certo, ma è disponibile solo un certo numero di bottiglie di Paradis o di Boss Hog; pertanto, se siete tentati di provare uno di questi drink, ora è il momento di prenotare un tavolo.

Dodson vi promette che non rimarrete delusi. “Non si tratta semplicemente di drink, ma di un’esperienza unica. È come acquistare una bottiglia di whisky da 500 dollari o una bottiglia di cognac da 1.000 dollari”, spiega. “Non è qualcosa che capita di fare spesso nella vita, quindi, quando le persone vengono qui e ordinano uno di questi cocktail, si tratta di un momento davvero speciale”.

Il Polo Bar si trova sulla 55th Street di New York al civico 1 E e apre tutti i giorni alle 17:00 per cena. È possibile prenotare un tavolo chiamando il numero +1 212-207-8562.

Aaron Goldfarb vive a Brooklyn ed è l’autore di Hacking Whiskey. I suoi articoli sui cocktail sono stati pubblicati, tra gli altri, da Esquire, PUNCH e Whisky Advocate.
  • Tutte le fotografie sono di Tara Sgroi