Linee guida operative di Ralph Lauren
RALPH LAUREN e le sue società affiliate e sussidiarie (incluse CHAPS e CLUB MONACO) operano in tutto il mondo secondo pratiche aziendali basate su principi etici e sul riconoscimento della dignità dei propri dipendenti. Chiediamo ai nostri partner commerciali e ai loro fornitori di prodotti, materiali, finiture e servizi, nonché ai loro subappaltatori, di rispettare e attenersi alle nostre linee guida e a tutte le leggi e i regolamenti vigenti nello svolgimento della loro attività. Se le linee guida o le politiche della società sono in conflitto con una legge, prevarrà lo standard gerarchicamente più elevato.
I nostri partner commerciali e le loro affiliate devono essere trasparenti nella tenuta dei registri e compiere uno sforzo essenziale verso l’efficienza operativa, la conformità sociale, la sostenibilità ambientale e il miglioramento continuo.
- Standard legali ed etici
I nostri fornitori devono rispettare tutte le leggi internazionali, nazionali e locali, incluse, senza limitazione, quelle relative ai seguenti ambiti: commercio internazionale, sostanze pericolose, sicurezza dei prodotti, contrasto alla corruzione, conflitti di interesse, lavoro e proprietà intellettuale.
Conformità al commercio internazionale – I fornitori devono rispettare tutte le leggi internazionali vigenti in materia di importazione ed esportazione di prodotti, comprese quelle sull’etichettatura del Paese di origine e sull’etichettatura dei prodotti. I fornitori sono tenuti a partecipare al programma di partenariato doganale-commerciale contro il terrorismo (C-TPAT), secondo quanto stabilito dal Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti d’America per tutti i prodotti e servizi.
Sicurezza dei prodotti e garanzia continuativa in materia di sostanze pericolose – I fornitori devono rispettare le leggi e i regolamenti in materia di sicurezza dei prodotti e di sostanze pericolose vigenti nello stato e nel Paese di vendita. Noi ci atteniamo ai regolamenti REACH e all’elenco delle sostanze soggette a restrizione dell’American Apparel and Footwear Association (Associazione americana per l’abbigliamento e le calzature).
Conflitti di interesse/Contrasto alla corruzione – I fornitori non devono mai offrire o accettare, direttamente o indirettamente, compensi di qualsiasi valore (regali, sconti, servizi, prestiti, pagamenti), a o da parte di qualsivoglia dipendente o affiliato di Ralph Lauren Corporation, fornitore di servizi o funzionario governativo o politico.
Subappalto – I fornitori possono subappaltare solo a fornitori di prodotti e servizi previamente approvati in base ai nostri requisiti aziendali. I fornitori sono tenuti a garantire che i loro fornitori in subappalto soddisfino gli stessi criteri indicati nel presente documento. Applichiamo una politica di tolleranza zero nei confronti di subappaltatori non approvati e/o non autorizzati.
- Standard lavorativi
Rapporti di impiego – Qualsiasi forma di impiego e coinvolgimento professionale deve essere strettamente volontaria. Si richiede il rispetto degli obblighi verso i dipendenti previsti delle leggi e dai regolamenti sul lavoro o sulla previdenza sociale derivanti dal rapporto di lavoro regolare, e non devono essere utilizzati stratagemmi volti a eludere il pagamento di retribuzioni, indennità o altre leggi sul lavoro nazionali o locali. I fornitori devono ricorrere a contratti a tempo determinato solo se assolutamente necessario e comunque in una prospettiva di graduale stabilizzazione verso un impiego a tempo indeterminato.
Retribuzioni e indennità – I fornitori devono rispettare tutte le leggi che regolano le retribuzioni nazionali e locali, i compensi per gli straordinari e le indennità legalmente autorizzate. Le politiche in materia di retribuzioni e indennità devono essere coerenti con gli standard nazionali prevalenti. Gli stipendi devono essere pagati puntualmente e includere il calcolo della retribuzione per ciascun periodo di paga.
Orario di lavoro – Tutte le ore di lavoro regolari e straordinarie svolte devono essere volontarie e conformi alle leggi nazionali. I dipendenti non devono essere obbligati a orari di lavoro eccessivamente lunghi e a svolgere straordinari, e devono avere almeno un giorno libero alla settimana.
Trasparenza nella tenuta dei registri – Applichiamo una politica di tolleranza zero verso la tenuta incompleta dei registri. Pretendiamo che tutte le registrazioni vengano effettuate sempre in modo preciso e trasparente.
Salute e sicurezza – I fornitori devono garantire ai loro dipendenti un ambiente di lavoro sano e sicuro. I lavoratori non devono essere sottoposti a condizioni di vita o di lavoro insalubri o pericolose. I locali messi a disposizione dal fornitore devono essere situati in un edificio separato e non attaccato alla fabbrica o al magazzino. Ciascun fornitore ha l’obbligo di garantire la sicurezza degli edifici e il rispetto delle norme antincendio ed è tenuto a svolgere regolarmente prove di evacuazione e a ispezionare più volte al giorno le porte di uscita per verificarne l’idoneità in caso di emergenza.
Lavoro minorile – I fornitori non devono sfruttare il lavoro minorile, definito come attività lavorativa che impiega persone al di sotto dei 16 anni. I dipendenti di età compresa tra 16 e 18 anni non devono essere sottoposti a lavoro notturno o pericoloso. I programmi di apprendistato verranno esaminati su base individuale.
Libertà di associazione – I fornitori devono rispettare i diritti legali dei dipendenti di associarsi, liberamente e senza pressioni, a organizzazioni di loro scelta, e il diritto alla contrattazione collettiva. Laddove il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva sia limitato dalla legge, il fornitore deve consentire lo sviluppo di mezzi paralleli per l’associazione e la contrattazione libera e indipendente. I lavoratori che hanno scelto di associarsi a tali organizzazioni non devono essere oggetto di discriminazioni o azioni disciplinari. I rappresentanti delle organizzazioni devono poter raggiungere i loro membri in base alle leggi locali o al reciproco accordo tra il datore di lavoro e l’organizzazione.
Lavoro forzato o coatto – I fornitori non useranno e non provvederanno all’acquisto di qualsivoglia materiale o servizio che supporti o utilizzi lavoro forzato, lavoro coatto o lavoro risultante dal traffico di esseri umani, coercizione o schiavitù. Qualsiasi tipo di lavoro deve essere strettamente volontario.
Misure disciplinari – I fornitori non impiegheranno alcuna forma di coercizione fisica o mentale, né punizioni o sanzioni pecuniarie contro i dipendenti.
Discriminazione e molestie – I fornitori non praticheranno alcuna forma di discriminazione o molestia nelle assunzioni e nei rapporti di lavoro, incluso il rapporto retributivo, in base a razza, colore della pelle, religione, sesso, genere, orientamento sessuale, età, stato civile, disabilità, etnia o Paese di origine o qualsiasi altra caratteristica protetta dalla legge.
- Standard ambientali e benessere degli animali
I nostri fornitori devono avere a cuore i temi fondamentali del benessere degli animali e della tutela ambientale e operare in linea con le leggi e le migliori pratiche ambientali riconosciute a livello locale e internazionale. Devono inoltre operare e svolgere attività di approvvigionamento in modo tale da rispettare l’ambiente e le comunità locali, evitando con attenzione di contribuire a problemi quali deforestazione, inquinamento, perdita di habitat e aumento delle emissioni di gas serra.
Principi in materia di provenienza degli animali – I fornitori devono condividere il nostro impegno verso i principi, le pratiche e i regolamenti che richiedono un trattamento etico e umano degli animali coinvolti nella nostra catena di approvvigionamento. Chiediamo ai fornitori di conformarsi alle Cinque libertà degli animali nella cura di qualsiasi animale.
Permessi ambientali – I fornitori devono rispettare tutte le leggi e le normative ambientali vigenti nel Paese in cui operano. Tutte le licenze e i permessi relativi devono essere aggiornati.
Gestione delle acque reflue – I fornitori devono impegnarsi a utilizzare l’acqua in modo efficiente. Tutti gli scarichi di acque reflue devono essere conformi alle leggi locali di riferimento o alle linee guida BSR.
Gestione dei rifiuti – I fornitori devono impegnarsi a ridurre al minimo i rifiutie ad attuare procedure per smaltire correttamente i rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Gestione delle sostanze chimiche – Le sostanze chimiche devono essere correttamente conservate ed etichettate. Le sostanze chimiche presenti nei nostri prodotti devono rispettare i regolamenti REACH e l’elenco delle sostanze soggette a restrizione dell’American Apparel and Footwear Association (Associazione americana per l’abbigliamento e le calzature).
Ultima revisione: marzo 2019
Linee guida operative di Ralph Lauren
RALPH LAUREN e le sue società affiliate e sussidiarie (incluse CHAPS e CLUB MONACO) operano in tutto il mondo secondo pratiche aziendali basate su principi etici e sul riconoscimento della dignità dei propri dipendenti. Chiediamo ai nostri partner commerciali e ai loro fornitori di prodotti, materiali, finiture e servizi, nonché ai loro subappaltatori, di rispettare e attenersi alle nostre linee guida e a tutte le leggi e i regolamenti vigenti nello svolgimento della loro attività. Se le linee guida o le politiche della società sono in conflitto con una legge, prevarrà lo standard gerarchicamente più elevato.
I nostri partner commerciali e le loro affiliate devono essere trasparenti nella tenuta dei registri e compiere uno sforzo essenziale verso l’efficienza operativa, la conformità sociale, la sostenibilità ambientale e il miglioramento continuo.
- Standard legali ed etici
I nostri fornitori devono rispettare tutte le leggi internazionali, nazionali e locali, incluse, senza limitazione, quelle relative ai seguenti ambiti: commercio internazionale, sostanze pericolose, sicurezza dei prodotti, contrasto alla corruzione, conflitti di interesse, lavoro e proprietà intellettuale.
Conformità al commercio internazionale – I fornitori devono rispettare tutte le leggi internazionali vigenti in materia di importazione ed esportazione di prodotti, comprese quelle sull’etichettatura del Paese di origine e sull’etichettatura dei prodotti. I fornitori sono tenuti a partecipare al programma di partenariato doganale-commerciale contro il terrorismo (C-TPAT), secondo quanto stabilito dal Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti d’America per tutti i prodotti e servizi.
Sicurezza dei prodotti e garanzia continuativa in materia di sostanze pericolose – I fornitori devono rispettare le leggi e i regolamenti in materia di sicurezza dei prodotti e di sostanze pericolose vigenti nello stato e nel Paese di vendita. Noi ci atteniamo ai regolamenti REACH e all’elenco delle sostanze soggette a restrizione dell’American Apparel and Footwear Association (Associazione americana per l’abbigliamento e le calzature).
Conflitti di interesse/Contrasto alla corruzione – I fornitori non devono mai offrire o accettare, direttamente o indirettamente, compensi di qualsiasi valore (regali, sconti, servizi, prestiti, pagamenti), a o da parte di qualsivoglia dipendente o affiliato di Ralph Lauren Corporation, fornitore di servizi o funzionario governativo o politico.
Subappalto – I fornitori possono subappaltare solo a fornitori di prodotti e servizi previamente approvati in base ai nostri requisiti aziendali. I fornitori sono tenuti a garantire che i loro fornitori in subappalto soddisfino gli stessi criteri indicati nel presente documento. Applichiamo una politica di tolleranza zero nei confronti di subappaltatori non approvati e/o non autorizzati.
- Standard lavorativi
Rapporti di impiego – Qualsiasi forma di impiego e coinvolgimento professionale deve essere strettamente volontaria. Si richiede il rispetto degli obblighi verso i dipendenti previsti delle leggi e dai regolamenti sul lavoro o sulla previdenza sociale derivanti dal rapporto di lavoro regolare, e non devono essere utilizzati stratagemmi volti a eludere il pagamento di retribuzioni, indennità o altre leggi sul lavoro nazionali o locali. I fornitori devono ricorrere a contratti a tempo determinato solo se assolutamente necessario e comunque in una prospettiva di graduale stabilizzazione verso un impiego a tempo indeterminato.
Retribuzioni e indennità – I fornitori devono rispettare tutte le leggi che regolano le retribuzioni nazionali e locali, i compensi per gli straordinari e le indennità legalmente autorizzate. Le politiche in materia di retribuzioni e indennità devono essere coerenti con gli standard nazionali prevalenti. Gli stipendi devono essere pagati puntualmente e includere il calcolo della retribuzione per ciascun periodo di paga.
Orario di lavoro – Tutte le ore di lavoro regolari e straordinarie svolte devono essere volontarie e conformi alle leggi nazionali. I dipendenti non devono essere obbligati a orari di lavoro eccessivamente lunghi e a svolgere straordinari, e devono avere almeno un giorno libero alla settimana.
Trasparenza nella tenuta dei registri – Applichiamo una politica di tolleranza zero verso la tenuta incompleta dei registri. Pretendiamo che tutte le registrazioni vengano effettuate sempre in modo preciso e trasparente.
Salute e sicurezza – I fornitori devono garantire ai loro dipendenti un ambiente di lavoro sano e sicuro. I lavoratori non devono essere sottoposti a condizioni di vita o di lavoro insalubri o pericolose. I locali messi a disposizione dal fornitore devono essere situati in un edificio separato e non attaccato alla fabbrica o al magazzino. Ciascun fornitore ha l’obbligo di garantire la sicurezza degli edifici e il rispetto delle norme antincendio ed è tenuto a svolgere regolarmente prove di evacuazione e a ispezionare più volte al giorno le porte di uscita per verificarne l’idoneità in caso di emergenza.
Lavoro minorile – I fornitori non devono sfruttare il lavoro minorile, definito come attività lavorativa che impiega persone al di sotto dei 16 anni. I dipendenti di età compresa tra 16 e 18 anni non devono essere sottoposti a lavoro notturno o pericoloso. I programmi di apprendistato verranno esaminati su base individuale.
Libertà di associazione – I fornitori devono rispettare i diritti legali dei dipendenti di associarsi, liberamente e senza pressioni, a organizzazioni di loro scelta, e il diritto alla contrattazione collettiva. Laddove il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva sia limitato dalla legge, il fornitore deve consentire lo sviluppo di mezzi paralleli per l’associazione e la contrattazione libera e indipendente. I lavoratori che hanno scelto di associarsi a tali organizzazioni non devono essere oggetto di discriminazioni o azioni disciplinari. I rappresentanti delle organizzazioni devono poter raggiungere i loro membri in base alle leggi locali o al reciproco accordo tra il datore di lavoro e l’organizzazione.
Lavoro forzato o coatto – I fornitori non useranno e non provvederanno all’acquisto di qualsivoglia materiale o servizio che supporti o utilizzi lavoro forzato, lavoro coatto o lavoro risultante dal traffico di esseri umani, coercizione o schiavitù. Qualsiasi tipo di lavoro deve essere strettamente volontario.
Misure disciplinari – I fornitori non impiegheranno alcuna forma di coercizione fisica o mentale, né punizioni o sanzioni pecuniarie contro i dipendenti.
Discriminazione e molestie – I fornitori non praticheranno alcuna forma di discriminazione o molestia nelle assunzioni e nei rapporti di lavoro, incluso il rapporto retributivo, in base a razza, colore della pelle, religione, sesso, genere, orientamento sessuale, età, stato civile, disabilità, etnia o Paese di origine o qualsiasi altra caratteristica protetta dalla legge.
- Standard ambientali e benessere degli animali
I nostri fornitori devono avere a cuore i temi fondamentali del benessere degli animali e della tutela ambientale e operare in linea con le leggi e le migliori pratiche ambientali riconosciute a livello locale e internazionale. Devono inoltre operare e svolgere attività di approvvigionamento in modo tale da rispettare l’ambiente e le comunità locali, evitando con attenzione di contribuire a problemi quali deforestazione, inquinamento, perdita di habitat e aumento delle emissioni di gas serra.
Principi in materia di provenienza degli animali – I fornitori devono condividere il nostro impegno verso i principi, le pratiche e i regolamenti che richiedono un trattamento etico e umano degli animali coinvolti nella nostra catena di approvvigionamento. Chiediamo ai fornitori di conformarsi alle Cinque libertà degli animali nella cura di qualsiasi animale.
Permessi ambientali – I fornitori devono rispettare tutte le leggi e le normative ambientali vigenti nel Paese in cui operano. Tutte le licenze e i permessi relativi devono essere aggiornati.
Gestione delle acque reflue – I fornitori devono impegnarsi a utilizzare l’acqua in modo efficiente. Tutti gli scarichi di acque reflue devono essere conformi alle leggi locali di riferimento o alle linee guida BSR.
Gestione dei rifiuti – I fornitori devono impegnarsi a ridurre al minimo i rifiutie ad attuare procedure per smaltire correttamente i rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Gestione delle sostanze chimiche – Le sostanze chimiche devono essere correttamente conservate ed etichettate. Le sostanze chimiche presenti nei nostri prodotti devono rispettare i regolamenti REACH e l’elenco delle sostanze soggette a restrizione dell’American Apparel and Footwear Association (Associazione americana per l’abbigliamento e le calzature).
Ultima revisione: marzo 2019